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3. I media e i pubblici mediali

La terza area di ricerca di PaSTIS si concentra sullo studio dei media e dei pubblici mediali, con particolare riferimento al mondo della comunicazione digitale. L’interesse spazia dunque dai media tradizionali (come la TV) alle nuove forme di media digitali e interattivi, diventati oramai fondamentali per comprendere l’organizzazione e il mutamento sociale. L’approccio di PaSTIS si caratterizza, da una parte, per l’attenzione all’analisi dei contenuti e delle rappresentazioni dei mezzi di comunicazione; e, dall’altra, per l’interesse verso l’uso dei media nella vita quotidiana da parte dei pubblici. L’attenzione alle rappresentazioni, ai processi di produzione e al consumo permette di sviluppare uno sguardo capace di cogliere ad ampio spettro il cambiamento delle dinamiche identitarie, delle relazioni sociali, dell’interazione e dei rapporti di potere presenti all’interno delle società contemporanee.

Le attività di ricerca riguardano quattro ambiti:

3.1 – Media digitali, identità e relazioni sociali: analisi del ruolo dei media digitali all’interno dei processi relazionali e di costruzione dell’identità. I temi trattati sono legati, in particolare, alle potenzialità espressive permesse dai social media, alla gestione del self all’interno del web, alla costruzione dell’identità e ai modi di interagire mediante le nuove tecnologie della comunicazione;

3.2 – Media e intimità: le ricerche di PaSTIS in questo caso si concentrano sul rapporto tra mezzi di comunicazione, emozioni e evoluzione della sessualità. Particolare attenzione viene dedicata inoltre al consumo della pornografia da parte dei differenti pubblici e all’uso delle nuove tecnologie per le interazioni sessuali (cybersex);

3.3 – Media e giovani: il rapporto tra media e giovani viene qui indagato su due livelli, vale a dire la rappresentazione dei giovani all’interno del sistema mediatico e l’utilizzo dei media da parte degli adolescenti. Da una parte, quindi, vengono considerate le modalità con le quali i media costruiscono “i giovani” come categoria; dall’altra, invece, le ricerche si soffermano sulle esperienze quotidiane di fruizione e utilizzo dei media da parte dei ragazzi;

3.4 – Media digitali ed educazione:  per ciò che concerne l’utilizzo dei media digitali da parte dei più giovani, PaSTIS dedica particolare attenzione al rapporto tra tecnologie, processi educativi e uso critico della rete. In particolare, le analisi si focalizzano sulla digital literacy, studiando l’evoluzione delle competenze digitali dei ragazzi e il ruolo che su queste competenze ha il capitale sociale e culturale. Vengono inoltre proposti interventi di formazione e di digital media education rivolti a ragazzi e adulti (genitori, insegnanti, operatori).


PUBBLICAZIONI PIU’ RECENTI:

1. 2015 – SCARCELLI, C. M. ‘It is disgusting, but…’: Adolescent girls’ relationship to internet pornography as gender performance, in “Porn Studies”

2. 2015 – RIVA, C., Bisello, C., Port, D. Il web e l’immagine pubblica del territorio. La comunicazione del turismo termale euganeo. Venezia, Charta Bureau.

3. 2015 – SCARCELLI, C. M. Intimità digitali. Adolescenti, amore e sessualità ai tempi di internet, Milano, Franco Angeli.

4. 2014 – STELLA, R., RIVA, C., SCARCELLI, C.M. e  DRUSIAN, M. Sociologia dei new media, Torino, Utet.

5. 2014 – Balbi, G. e MAGAUDDA, P. Storia dei media digitali, Bari, Laterza.

6. 2014 – RIVA, C., Cefalo, R. Media consumption and the processes of recognition among young people: The Twilight case, in “Italian Journal of Sociology of Education”, 6 (3), pp. 104-129.

7. 2014 – RIVA, C., Cefalo, R. Images of childhood in the television framing, in “Interdisciplinary Journal of Family Studies”, IXX, 1/2014, pp. 20-39.

8. 2014 – SCARCELLI, C. M. ‘Alla fine le chiedi come si chiama e poi con Facebook piano piano ci provi…’. Adolescenti e siti di Social network tra flirt, passioni ed esperienze identitarie in G. Greco (a cura di), Pubbliche intimità. L’affettivo quotidiano nei siti di Social networking, Milano, FrancoAngeli.

9. 2014 – SCARCELLI, C. M. ‘One way or another I need to learn this stuff!’ Adolescents, sexual information, and the Internet’s role between family, school, and peer group in “Interdisciplinary Journal of Family Studies”, IXX, 1

10. 2014 – LAZZER G P, GIARDULLO P (2014). Digital texts: reading and writing practices at the digital turning point. In: (a cura di): Alessandro Mongili and Giuseppina Pellegrino, Information Infrastructure(s): boundaries, ecologies, multiplicity. p. 166-188, CAMBRIDGE:CAMBRIDGE SCHOLARS PUBLISHING, ISBN: 978-1-4438-6655-2

11. 2012 – DRUSIAN, M. Competenze e consapevolezze: quello che i ragazzi sanno e gli adulti ignorano, in “MinoriGiustizia”, 4.

12. 2012 – STELLA, R.  Sociologia delle comunicazioni di massa, Torino, Utet.

13. 2012 – STELLA, R. Dark side: oscenità, sexting, pornografia e dintorni, in “MinoriGiustizia”, 4.

14. 2012 – MAGAUDDA, P, Oggetti d’ascoltare. Hifi, iPod e consumo delle tecnologie musicali, Bologna, Il Mulino.

15. 2012 – RIVA, C. Disturbi alimentari e immagine del corpo: la narrazione dei media, Milano, Guerini,

16. 2012 – RIVA, C. Corpi Online: i nuovi media e i isturbi del comportamento alimentare,  in  “MinoriGiustizia”, 4.

17. 2012 – RIVA, C., ZANCONATO M. ‘Ma tu non hai fame’  La Piramide Alimentare negli spot televisivi, inMicro & Macro Marketing”, XXI, 3, pp. 479-495.

18. 2012 – SCARCELLI, C. M. Quando l’affettività e la sessualità attraversano la rete, in “MinoriGiustizia”, 4.


PRINCIPALI PROGETTI DI RICERCA:

Adolescenti e online social network skills. Nuovi scenari e nuove competenze per un uso critico della rete (2015-2017)

Responsabile: Renato Stella

Lo studio si concentrerà su una particolare porzione delle competenze legate ai media digitali e cioè le online social network skills, definite come la capacità di usare in modo critico e consapevole i social media per entrare in relazione con gli altri e per gestire la propria identità online. Queste skills risultano necessarie per un uso attento e consapevole della rete in rapporto ai processi identitari e di interazione che fluidamente si muovono dentro e fuori dagli spazi digitali. In sintesi gli obbiettivi che il progetto si pone sono: (a) verificare i livelli di acquisizione delle online social network skills degli adolescenti veneti; (b) descrivere le pratiche e le strategie di self presentation dei giovani all’interno dei SNS cogliendone le dimensioni di senso; (c) capire se le classiche variabili di stratificazione sociale influenzano l’acquisizione delle online social network skills; (d) comprendere se vi sia un collegamento tra online social network skills e le possibilità di accrescimento del capitale sociale. Oggetto centrale di questo lavoro, quindi, non sono le tecnologie, ma piuttosto i processi di proiezione identitaria e le forme di relazionalità sociale che le persone attivano anche a ridosso delle tecnologie di rete (Comunello 2010).

Internet e minori: navigazione sicura (In corso)

Responsabile: Claudio Riva

Il progetto, realizzato nell’ambito della Convenzione tra Corecom Veneto e CIRN “Giorgio Lago”, consiste nella realizzazione di incontri di formazione e media education con ragazze e ragazzi delle scuole superiori, i loro insegnanti e genitori, con l’obiettivo di:
- da un lato, sensibilizzare i minori di età e gli adulti in ordine ai rischi veicolati dalle tecnologie, aumentando la conoscenza dei rischi, sia oggettivi sia soggettivi, per saper riconoscere le situazioni di pericolo e gli strumenti di tutela, difesa e aiuto, promuovendo allora un uso competente della rete, unito ad una consapevolezza del quadro normativo di protezione, così che il web sia uno strumento di opportunità per una proficua crescita personale e culturale,
- dall’altro, dare vita a spazi di approfondimento e di pubblicizzazione dei valori positivi e delle buone prassi di utilizzo dello strumento tecnologico da parte dei più giovani allo scopo di creare uno scambio di reciproca conoscenza intergenerazionale con gli adulti, avvicinando genitori, educatori e insegnanti alla conoscenza, comprensione e utilizzo dei mezzi di comunicazione digitali.
Il progetto prevede la realizzazione di specifiche attività, indirizzate a minori di età, famiglie e insegnanti che approfondiscono temi specifici quali:

  • l’utilizzo consapevole dei siti di Social Network e di altre piattaforme legate ai media sociali;
  • la gestione della privacy;
  • il cyberbullismo;
  • l’utilizzo critico della rete come risorsa conoscitiva.

Literacy e Nuovi Media: usi sociali delle nuove tecnologie da parte dei giovani (2013-2015)

Responsabile: Renato Stella

Come importanti evidenze empiriche dimostrano, è necessario superare una retorica celebrativa largamente diffusa che individua in ragazzi e ragazze dei soggetti predisposti, quasi naturalmente, all’uso delle nuove tecnologie  dell’informazione e della comunicazione. La presente ricerca intende valutare le competenze digitali degli adolescenti veneti analizzando le connessioni tra alfabetizzazione informatica e condizioni sociali, istituzionali e tecnologiche che possono influire sull’efficacia dei processi di acquisizione della digital literacy. Inoltre si considereranno le esperienze d’uso e i livelli d’incorporazione di internet nella vita quotidiana dei soggetti indagati allo scopo di analizzare eventuali disuguaglianze negli accessi e nelle abilità.
Obiettivo è quello di favorire un’accezione sociologicamente significativa di competenza digitale intesa non come mero possesso di abilità tecniche, quanto piuttosto come risultato della combinazione tra queste ed un più ampio contesto socio-culturale.

Adolescenti e uso critico di Internet (ogni anno dal 2012)

Responsabile: Cosimo Marco Scarcelli

(Il progetto è rivolto a tutte le scuole secondarie di primo e secondo grado e a tutte le realtà che operano a stretto contatto con i minori. Chi fosse interessato può contattare il responsabile al seguente indirizzo: marco.scarcelli@gmail.com).
Il progetto si pone l’obiettivo di aiutare ragazzi (delle scuole secondarie di primo e secondo grado), genitori e insegnanti, a costruire strumenti interpretativi grazie ai quali utilizzare internet in modo critico. Si vuole, pertanto, favorire un’esplorazione della rete quanto più libera, ma al contempo sicura, utile al percorso di crescita di chi, per l’età che sta vivendo, ha la necessità di mettersi in gioco.
Attraverso l’instaurazione di un rapporto dialogico e, quindi, la partecipazione attiva degli adolescenti, degli insegnanti e dei genitori, ci si prefigge di aiutare giovani e adulti a riconoscere i pericoli che la rete può nascondere. Lo scopo è di supportare la maturazione di una capacità di utilizzo critico del medium da parte dei ragazzi costruendo un percorso conoscitivo e di sensibilizzazione che non ha a che fare solo con la rete, ma piuttosto riguarda i contenuti che essa, parte della vita di ciascuno, veicola.
Per ciò che riguarda gli adulti il progetto vuole dotare questi ultimi delle conoscenze di base che possono favorire la comprensione di un mondo spesso visto come eccessivamente distante dalle proprie esperienze quotidiane e rispetto al quale frequentemente genitori e insegnanti si trovano impreparati.
Il progetto prevede la realizzazione di specifiche attività, indirizzate a minori di età, famiglie e insegnanti che approfondiscono temi specifici quali:

  • l’utilizzo consapevole dei siti di Social Network e di altre piattaforme legate ai media sociali e ai nuovi strumenti della comunicazione (tablet, smartphone, ecc.);
  • la gestione della privacy e delle relazioni sociali;
  • l’affettività e l’intimità in internet;
  • la sessualità in internet;
  • il cyberbullismo;
  • l’utilizzo critico di motori di ricerca e altre risorse conoscitive presenti in internet.

Rappresentazione, tutela e cambiamento dell’immagine dei minori e delle donne in Veneto (2013-2015)

Responsabile: Claudio Riva
Direttore scientifico: Maria Stella Righettini

La ricerca, sviluppata nell’ambito della Convenzione tra Corecom Veneto e CIRN “Giorgio Lago”, ha avuto come oggetto il monitoraggio dei telegiornali in prime time e lunch time e i contenuti della programmazione in fascia protetta (dalle 16 alle 19) di sette emittenti venete. Gli obiettivi della ricerca hanno riguardato:
a) La verifica e il rispetto della normativa vigente in merito alla tutela dei minori e il contributo che la comunicazione veneta offre nei termini della costruzione di una cultura dell’infanzia e dell’adolescenza che sappia rispondere alle esigenze di partecipazione dei bambini e dei ragazzi alle informazioni che li riguardano;
b) La rappresentanza e la rappresentazione femminile nel giornalismo locale, intesa quindi come assenza/presenza delle donne nei mezzi di comunicazione (in quali situazioni e con quali ruoli), e la sensibilità dell’informazione verso l’universo femminile, le tematiche o prospettive di genere;
c) La verifica e il rispetto dei principi posti a tutela della minore età nella fascia protetta e, più in generale, l’attenzione che gli editori televisivi riservano a bambini e ragazzi nella fascia oraria che il legislatore ha segnalato come quella in cui i minori devono essere ancor più salvaguardati e “garantiti”, grazie ad una programmazione incentrata e costruita attorno al loro mondo.

Il web e l’immagine pubblica del territorio (2013-2014)

Responsabile: Claudio Riva

Il progetto di ricerca sull’immagine pubblica del bacino termale Euganeo, svolta in collaborazione con Confindustria Padova, ha avuto l’obiettivo di individuare le caratteristiche, i limiti e le aree di miglioramento possibile della comunicazione online relativa al territorio delle Terme Euganee, delle sue risorse e strutture per l’ospitalità, la cura e il benessere. La ricerca è stata suddivisa in due tranche: a) l’analisi dei principali siti web dedicati alla promozione del distretto, allo scopo divalutare il modo in cui i siti web di promozione turistica disegnano l’area; b) l’analisi della narrazione dell’area espressa attraverso le valutazioni dei fruitori, pubblicate nei siti di prenotazione online, valutando così anche la reputazione online delle strutture ricettive del territorio.

Media e alimentazione (2012-2013)

Responsabile: Claudio Riva

La ricerca si è concentrata sull’ampio insieme di spot alimentari trasmessi dalla tv generalista italiana, avendo l’obiettivo di comparare la dieta offerta dalla tv attraverso le pubblicità e i principi della sana e corretta alimentazione, proposti dal Ministero della Salute attraverso lo strumento della Piramide Alimentare, che indica quali porzioni di ciascun gruppo di alimenti devono essere consumate affinché la nostra alimentazione sia varia, equilibrata e compatibile con il benessere. Sullo sfondo, una banale domanda: come ci nutriremmo se, fidandoci della tv, seguissimo la dieta che essa ci propone?

Il volto cibernetico di Eros, Agape e Filia (2010-2012, ricerca di dottorato).

Responsabile: Cosimo Marco Scarcelli
Direttore scientifico: Pina Lalli (Università di Bologna), Valerio Belotti (Università di Padova)

Gli adolescenti e i giovani sono grandi consumatori e utilizzatori di Internet. I così detti online social media come i social network sites (Facebook, Myspace), i blogs, gli status updating sites (es. Twitter) e le chat rooms sono diventati parte integrante della vita degli adolescenti e dei giovani in generale che utilizzano questi tools comunicativi primariamente per rinforzare o arricchire le proprie relazioni off-line. Lo studio proposto vuole concentrarsi sull’ancora poco esplorata relazione tra giovani, internet e sessualità. Per tali motivi, ci si prefigge, in breve, di andare ad indagare in che modo i giovani utilizzano le nuove tecnologie per accedere ad informazioni, immagini, discussioni, discorsi, legati alla sfera sessuale per comprendere non solo il ‘come’ ma anche il ‘perché’ essi si rivolgono a questi speciali canali comunicativi e quale senso danno a tale comportamento.

Media, disturbi alimentari e immagine corporea (2010-2012).

Responsabile: Claudio Riva

La ricerca si propone di definire e analizzare le narrazioni mediali dei disturbi alimentari, intesi come ambiti entro cui raccogliere saperi che modellano consapevolezze differenti, di sé e della patologia, e che definiscono un insieme di schemi, comportamenti e identità possibili. Dalla quotidianità spettacolarizzata e drammatizzata della cronaca giornalistica o dei diari autobiografici di malate più o meno celebri, passando attraverso l’uso stereotipato di corpi magri o con i segni dell’autolesionismo come esemplificazioni adottate per trattare di anoressia, bulimia o binge, fino ad arrivare alle discussioni che avvengono in uno studio televisivo o nello spazio privato di un blog pro-Ana o pro-Mia, emergono storie e personaggi mediali che diventano essi stessi modelli con cui comparare e condividere l’esperienza di malattia.

Giovani e adulti nello spazio digitale: la variabile generazionale nell’uso dei media (2007-2009).

Responsabile: Claudio Riva

Il programma di ricerca, finanziato con bando Progetti di Ateneo dall’Università di Padova, si pone l’obiettivo di delineare il ruolo che i media e in particolare le nuove tecnologie della comunicazione (Internet, le chat, i blog, la telefonia cellulare) hanno sia rispetto ai sistemi di relazione tra giovani e adulti nello spazio familiare sia rispetto alle modalità di rappresentazione e auto-rappresentazione dell’appartenenza generazionale.

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