Home » Aree tematiche » 4. La tecnoscienza nella sfera pubblica

4. La tecnoscienza nella sfera pubblica

Il quarto ambito delle attività di PaSTIS riguarda la presenza della scienza e della tecnologia nella sfera pubblica, con particolare attenzione all’arena mediale. Il ruolo della tecnoscienza nella società contemporanea – che assume spesso un carattere controverso – viene analizzato attraverso tecniche di text-mining e di analisi automatica del contenuto che monitorano la stampa quotidiana, i blog e i social media. Soprattutto grazie al progetto Technoscientific Issues in the Public Sphere (TIPS) viene attribuita grande rilevanza alla prospettiva dei big data, così da sfruttare la crescente disponibilità di grandi quantità di dati messi a disposizione dai nuovi strumenti di raccolta e di elaborazione digitale.

L’attività di ricerca si sviluppa in tre direzioni:

4.1 – Nuove frontiere della ricerca tecnoscientifica: le implicazioni sociali connesse all’evoluzione di settori emergenti della ricerca scientifica – quali per esempio le nanotecnologie, la biologia sintetica, la realtà aumentata, le biotecnologie e la robotica – vengono analizzate mediante lo studio delle tendenze in atto nell’opinione pubblica (utilizzando dati rilevati soprattutto attraverso survey) e il monitoraggio della loro copertura mediale;

4.2 – La scienza e la tecnologia nei media: la seconda direzione di ricerca si concentra sull’evoluzione delle rappresentazioni della scienza e della tecnologia nei media, sia rispetto a temi puntuali, sia in relazione all’evoluzione di lungo periodo del ruolo nella scienza nel dibattito pubblico. Lo studio delle rappresentazioni sociali attraverso i media prende in considerazione sia i media tradizionali – come stampa e televisione – sia i flussi della la comunicazione digitale e dei social network. Il più recente progetto di ricerca è TIPS – Technoscientific Issues in the Public Sphere.

4.3 – Le controversie tecnoscientifiche: data la loro crescente importanza, la mappatura e lo studio delle controversie pubbliche legate ai fenomeni scientifici e tecnologici costituiscono uno specifico ambito di interesse: dal tema oramai classico della controversia attorno alle biotecnologie a quello dei cambiamenti climatici, fino alle discussioni che si sviluppano attorno alle grandi infrastrutture e alle opere ingegneristiche, specie riguardo alle ricadute locali e nazionali sui processi di governance dell’innovazione.


PUBBLICAZIONI PIU’ RECENTI:

1. 2015 – GIARDULLO, P. (2015). Does ‘bigger’mean ‘better’? Pitfalls and shortcuts associated with big data for social research, in “Quality & Quantity” 1-19.

2. 2014 – NERESINI, F., e LORENZET, A. Can media monitoring be a proxy for public opinion about technoscientific controversies? The case of the Italian public debate on nuclear power, in “Public Understanding of Science”.

3. 2014 – PELLEGRINI, G., The Governance of Nanotechnology: Engagement and Public Participation, in Arnaldi S. et al. (a cura di), Responsibility in Nanotechnology Development, Springer, Dordrecht.

4. 2013 – LORENZET, A. Il lato controverso della tecnoscienza: nanotecnologie, biotecnologie e grandi opere nella sfera pubblica, Bologna, Il Mulino.

5. 2013 – GIARDULLO, P. e LORENZET, A. La ricerca emergente nei media: nanotecnologie, neuroscienze, biologia sintetica e proteomica. In: (a cura di): Andrea Lorenzet e Federico Neresini, Annuario Scienza e Società 2013. p. 39-54, BOLOGNA:Il Mulino

6. 2012 – NERESINI, F. and PELLEGRINI, G. Assessing the Impact of Science Communication, in Bucchi, M., Trench B. (a cura di), Routledge Handbook of Public Communication of Science and Technology, Routledge, London UK.

7. 2012 – MAGAUDDA, P. Nanotechnologies and emerging cultural spaces for the public communication of science and technologies: an introduction, in “Journal of Communication” 11 (4)

8. 2012 – MAGAUDDA, P. Innovazione Pop. Nanotecnologie, Scienziati e innovazioni nella popular culture, Bologna, Il Mulino.

9. 2012 – LORENZET, A.  Fear of being irrelevant? Science communication and nanotechnology as an ‘internal’controversy,  in “Journal of Communication” 11 (4).

10. 2011 – NERESINI, F. Il nano-mondo che verrà, Bologna, Il Mulino,

11. 2011 – NERESINI, F. e Bucchi, M.  Which Indicators for the New Public Engagement Activities? A Study of European Research Institutions, “Public Understanding of Science”, 20,1, pp.64-79 .

12. 2011 – NERESINI, F. e MAGAUDDA, P. La scienza sullo schermo. La rappresentazione della tecnoscienza nella televisione italiana, Bologna, Il Mulino.


PRINCIPALI PROGETTI DI RICERCA:

TIPS – Technoscientific Issues in the Public Sphere (2014 – …)

Responsabile:  Federico Neresini

Il progetto TIPS si propone di sviluppare, sperimentare e implementare procedure automatiche per l’acquisizione, la classificazione e l’analisi di contenuti digitali disponibili sul web – principalmente news e social networks – allo scopo di monitorare la presenza e l’evoluzione di tematiche legate alla scienza e alla tecnologia.

TIPS si muove nella prospettiva di integrare conoscenze, prospettive teoriche e metodologie di ricerca che fanno capo a diversi ambiti delle scienze sociali [public communication of science and technology (PCST), social studies of science (STS), content analysis, digital methods, social representations] e delle information and communication technologies (ICT).

Il carattere multidisciplinare del progetto TIPS fa sì che contribuiscano alla sua realizzazione ricercatori provenienti da diversi ambiti.

Vai alla pagine del progetto TIPS

Il lato controverso della tecnoscienza e i digital methods (2010-2014)

Responsabile: Andrea Lorenzet

Il progetto di ricerca si propone di indagare in che modo scienza e tecnologia possono essere studiate con online tools e altre tecniche di analisi che impiegano contenuti di origine digitale per definire e mappare le caratteristiche delle controversie tecnoscientifiche, e dunque tutti quei dibattiti pubblici in cui la scienza e la tecnologia sono rappresentate pubblicamente, fuori dal laboratorio di ricerca. Le controversie espongono alla definizione di un confine tra gli aspetti che caratterizzano la comunicazione all’interno della cerchia degli esperti e le discussioni che interessano la ricerca all’esterno e dunque nella più ampia società; anche per questo motivo esse rappresentano un ambito di riflessione importante per le questioni che riguardano la comunicazione della scienza e l’incontro tra pubblici eterogenei, in particolare quando il tema centrale è l’incertezza associata al rischio tecnoscientifico.

Le rappresentazioni sociali delle nanotecnologie (2011-2012).

Responsabile:  Federico Neresini

La ricerca conclusa nel2007 ha trovato la possibilità di venire aggiornata costruendo le basi per un’analisi comparativa. La survey del precedente progetto è stata riproposta e ampliata grazie alla collaborazione con il CIGA; è stata inoltre riproposta la rilevazione condotta nel 2006 con un questionario basato sulle libere associazioni a termini stimolo quali nanotecnologie, biotecnologie e scienza.

La scienza sullo schermo (2007-2011).

Responsabile: Federico Neresini

Il progetto è stato avviato nel 2007 ed è proseguito per i successivi quattro anni. Il suo obiettivo era di analizzare il rapporto esistente fra scienza e tecnologia, da un lato, e la comunicazione televisiva, dall’altro, sulla base della convinzione che comprendere come la scienza e latecnologia vengano rappresentate attraverso il mezzo televisivo possa migliorare la nostra capacità di comprensione sia di come funziona la comunicazione mediale, sia di come evolve la presenza della tecnoscienza nel contesto sociale.  A tale scopo sono state registrate due intere annate di trasmissioni televisive sulle sette reti nazionali italiane, effettuandone l’analisi e la schedatura, con successiva traduzione di questa enorme quantità di dati in oggetti di analisi piùs pecifici e casi di studio.

Scienza: come è fatto chi la fa? (2007-2008).

Responsabili:  Federico Neresini e Chiara Di Benedetto

In collaborazione con l’Istituto Nazionale di Astrofisica, INAF, e con il Laboratorio per la didattica Planetario di Bologna, PaSTIS sta svolgendo una ricerca su come le giovani generazioni immaginano sia “fatto” uno scienziato. La realizzazione del progetto ha visto il coinvolgimento degli insegnanti e degli alunni delle classi che vanno dalla prima elementare alla terza media su tutto il territorio nazionale. Le classi coinvolte sono state 72, selezionate in modo da pervenire alla costruzione di un campione statisticamente rappresentativo.

Le rappresentazioni sociali delle nanotecnologie (2005-2007).

Responsabile: Federico Neresini

Il progetto si propone di indagare la percezione pubblica delle nanotecnologie in un momento particolarmente interessante, poiché allo stato attuale si tratta di un ambito di ricerca che non ha ancora attirato l’attenzione dell’opinione pubblica e non è dunque ancora oggetto di controversie. La ricerca si è sviluppata attraverso la realizzazione di 12 focus group, distribuiti sul territorio nazionale, e di una survey su scala nazionale finalizzata a ricostruire ed analizzare le rappresentazioni sociali delle nanotecnologie.

CHOOSE YOUR LANGUAGE