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Unità di Ricerca sulla Scienza, la Tecnologia e l'Innovazione presso il Dipartimento di Sociologia dell'Università di Padova
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AREA TEMATICA

 

2 - MEDICINA E TECNOLOGIE: innovazione tecnoscientifica e pratiche mediche

 

INTRODUZIONE

Tale ambito si rivolge alle trasformazioni della medicina contemporanea a partire dalle innovazioni tecnologiche introdotte sia nel processo diagnostico, sia nell’organizzazione più complessiva delle strutture sanitarie. In particolare, l’attività di ricerca si concentra sui seguenti aspetti:

- L’impatto della tecnologia nella ridefinizione del rapporto medico paziente;

- I cambiamenti nelle aspettative dei pazienti in seguito all’adozione di nuove procedure e all’introduzione di innovative strumentazioni di analisi;

- L’interazione tra i saperi delle diverse specialità mediche, in particolare per quanto riguarda il rapporto tra medici specialisti, medici generalisti e personale paramedico;

- Le caratteristiche e le pratiche che si articolano attorno agli strumenti informatici e alle tecnologie impiegate allo scopo di gestire i sempre più numerosi e complessi dati sanitari.

 

PRINCIPALI PUBBLICAZIONI

- TURRINI M. e GRAPPI, G. 2008, L’appropriazione e la valorizzazione della vita in sé. La molteplicità strategica del biocapitale tra medicina e biotecnologie, in "Studi Culturali", 3(3).


- NERESINI, F. e BUCCHI M., 2005, Di fronte all’innovazione tecno-scientifica. Il caso delle biotecnologie, in F. Guatelli (a cura di) “Scienza e  opinione pubblica. Una relazione da ridefinire”, Firenze University Press, Firenze, 109-130.

- NERESINI, F., 2003, Biomedical biotechnologies in the Italian Public Sphere, in MEDICINA NEI SECOLI. JOURNAL OF HISTORY OF MEDICINE, 15/1, 87-104

- NERESINI, F., 2003 Sociologia della salute e della malattia, in U. Colombo, G. Lanzavecchia (a cura di) “La società infobiologica” – LA NUOVA SCIENZA, vol.4, Scheiwiller, Milano, 257-274.

- NERESINI, F., 2002, La salute, in C. Buzzi, A. Cavalli, A. De Lillo (a cura di), "Giovani del nuovo secolo ", il Mulino, Bologna, 475-490

- NERESINI, F., 2002, L’incertezza tecnologica nella vita quotidiana. Il punto di vista dell’utente, in M. Rampazi (a cura di) “L’incertezza quotidiana. Politica, lavoro, relazioni nella società del rischio”, Guerini, Milano, 153-167.

- NERESINI, F., 2002, Clonazione e cellule staminali fra mass-media e opinione pubblica, in "Le cellule staminali: problematiche e prospettive terapeutiche", Atti dei Convegni Lincei, n°180, Accademia Nazionale dei Lincei, ROMA, 85-107

- NERESINI, F. e BUCCHI M. (a cura di) 2001, Sociologia della salute, Carocci, Roma.

- NERESINI, F., 1996, The Lack and the Need for IVF Regulation. The Italian case, nell'ambito della Sessione Localizing and Globalizing Reproductive Technologies: Assisted Fertilization, EASST (European Association for the Study of Science and Technology) and 4S (Society for Social Studies of Science) General Conference "Signature of Knowledge Society" (Bielefeld, 10-12 ottobre).

 

 

 

RICERCHE

Incertezza e ordine nelle metodiche del laboratorio di citogenetica prenatale (2006-2008)

La ricerca muove dall'intenzione di affrontare empiricamente la tendenza secolare tipica della medicina moderna a inglobare saperi e strumenti aventi una genealogia scientifica, rivolgendosi a un caso studio specifico: l'applicazione clinica degli strumenti della scienza genetica e, più specificatamente, delle tecniche di analisi citogenetica. Sono percorse due piste di ricerca principali. In primo luogo, si intende valutare l'influenza del «significato clinico» nel lavoro prettamente scientifico di laboratorio attraverso una comparazione dei diversi ambiti in cui la citogenetica trova applicazione: la medicina prenatale, costituzionale e l'oncoematologia. In secondo luogo, si restringe l'obiettivo di indagine sulla diagnosi prenatale, una branca che, essendo originata e sviluppatasi nel solco della confluenza dello studio biologico della fisiologia umana e quello medico della patologia, è paradigmatica della cosiddetta geneticizzazione della medicina o medicalizzazione della genetica. A partire dall'impatto del referto di laboratorio nel processo diagnostico più più complessivo, l'obiettivo è valutare le strategie organizzative che gestiscono un processo decisionale medico in cui il ruolo del laboratorio non è meramente ancillare, bensì una parte integrante del lavoro più propriamente clinico svolto sia dal ginecologo, nelle fasi di prelievo e comunicazione, sia, nei casi più controversi, dal genetista.

 

ATTIVITA' CONCLUSE

Nel 2009 la scelta dell’argomento dei seminari è ricaduta su Tecnologie e pratiche mediche. il 25 Febbraio Mauro Turrini dell’Università di Padova ha presentato i primi risultati di una ricerca etnografica incentrata sui laboratori medici di diagnostica prenatale. Il 4 marzo Attila Bruni dell’Università di Trento ha invece approfondito il rapporto tra tecnologie e pratiche mediche, mettendo in rilievo come il lavoro nel contesto medico sia oramai imprescindibilmente radicato in una complessa  infrastruttura tecnoscientifica. Infine, il 12 Marzo, Marco Ingrosso dell’Università di Ferrara ha messo in rilievo il ruolo dei media e degli strumenti di comunicazione nella medicina, con particolare riferimento alle trasformazioni avvenute nel contesto medico in conseguenza dell’introduzione dei nuovi media. Scarica il programma.

 

 

 

 
           
 
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