L’agency delle Buzzword nelle Pratiche di Ricerca STS


Il 15 maggio 2026, dalle 14:00 alle 18:00, presso l’Università di Padova, si terrà il seminario “Una serie di esecrabili equivoci”, dedicato a una riflessione su alcuni concetti chiave del lessico degli STS, come simmetria, posizionalità e riflessività. Termini ampiamente utilizzati nelle pratiche di ricerca che, proprio per la loro diffusione, rischiano talvolta di vedere attenuata la loro portata concettuale e analitica. Il seminario si propone quindi come un’occasione per interrogare criticamente questi concetti, ripercorrerne le origini e discuterne gli usi contemporanei all’interno della comunità di pratiche degli STS.

L’incontro si aprirà con un intervento introduttivo di Federico Neresini, pensato per avviare la discussione, mentre la maggior parte del tempo sarà dedicata al confronto tra i partecipanti. Per favorire una discussione approfondita, il numero dei partecipanti sarà limitato a 15 persone. Il seminario si svolgerà in italiano ed è riservato ai soci di STS Italia; la partecipazione è gratuita.

Per partecipare è necessario iscriversi compilando il form online entro il 27 marzo al seguente link:
https://forms.gle/GTwbgUsgdxncZzBD6

Nel caso in cui le richieste superino i posti disponibili, verranno privilegiati l’ordine di iscrizione e gli early career. Gli iscritti riceveranno conferma della partecipazione entro il 31 marzo. STS Italia mette inoltre a disposizione una parziale copertura delle spese di viaggio, vitto ed eventuale alloggio fino a 100 euro per 5 partecipanti non strutturati, da richiedere al momento dell’iscrizione.

Aperto il bando per la Laurea Magistrale in Social Sciences and Digital Data 2026/2027


È ufficialmente aperto il nuovo bando di ammissione al Corso di Laurea Magistrale in Social Sciences and Digital Data per l’anno accademico 2026/2027, attivato presso la Università degli Studi di Padova, nell’ambito della Scuola di Scienze Umane, Sociali e del Patrimonio Culturale.

Il corso, interamente erogato in lingua inglese e in modalità blended, si caratterizza per una forte impostazione transdisciplinare e fornisce competenze avanzate per l’analisi, l’interpretazione e l’utilizzo dei dati digitali in molteplici ambiti.

Il percorso formativo integra discipline sociologiche, statistiche, informatiche, psicologiche, filosofiche, economiche ed educative con attività laboratoriali, permettendo a studentesse e studenti di comprendere non solo gli aspetti tecnici dei dati digitali, ma anche le loro implicazioni sociali, politiche ed etiche nei contesti globali e multiculturali.

L’obiettivo è formare laureate e laureati capaci di operare in contesti professionali eterogenei — dall’istruzione alla ricerca, dall’innovazione all’impresa, dalla sanità alla comunicazione — attraverso l’impiego di tecniche avanzate di analisi dei dati (digital methods, machine learning, intelligenza artificiale generativa); la collaborazione con figure specializzate in data science; una solida preparazione sulle implicazioni sociali ed etiche dei processi di transizione digitale.

Il corso prepara in particolare a due principali profili professionali:

Digital Innovation Strategist
Esperta/o nella progettazione di strategie digitali, capace di integrare competenze sociali e tecnologiche per guidare i processi di trasformazione digitale nelle organizzazioni.

Digital Data Strategist
Specialista nella gestione, analisi e controllo della qualità dei dati digitali.

Scadenze per l’immatricolazione

  • Studenti UE e studenti non-UE già residenti in Italia:
    10 marzo 2026 – 10 aprile 2026

Per maggiori dettagli si invita a consultare la pagina del corso di laurea e il bando di ammissione

Lucy sui mondi sull’ultimo rapporto TIPS


Nell’ultimo articolo di Lucy sui mondi, rivista indipendente multimediale, si riflette sull’evoluzione del giornalismo scientifico in Italia, partendo dalla crescente centralità della tecnoscienza nella società contemporanea. Se un tempo la divulgazione era vista soprattutto in chiave scolastica e semplificatrice, oggi il discorso pubblico sulla scienza è molto più intrecciato con cronaca, politica, economia e cultura.

Un contributo fondamentale arriva dal rapporto TIPS, il monitoraggio annuale curato dall’unità di ricerca PaSTIS dell’Università di Padova, coordinata da Federico Neresini. Lo studio mostra che nel 2024 il 39% degli articoli su scienza e tecnologia è apparso in sezioni non specialistiche dei quotidiani italiani, segno di una diffusione della tecnoscienza in ambiti sociali e politici più ampi.

“Quello che osserviamo”, spiega Neresini, “è un aumento degli indici di coinvolgimento dell’apparato giudiziario, di conflitto sociale e soprattutto di rischio negli articoli analizzati, e questo riflette un rapporto sempre più stretto tra tecnoscienza e questioni sociali urgenti, come ad esempio la guerra e le crisi geopolitiche.”

Infine, Neresini sottolinea la persistenza del cosiddetto deficit model nel racconto mediatico della scienza, un approccio semplificatore ormai considerato obsoleto dagli studi sociali su scienza e tecnologia, ma che continua a influenzare il giornalismo italiano.

L’articolo completo è disponibile qui

Nuovo corso di laurea in Social Science and Digital Data


A partire dall’anno accademico 2025/2026, la Scuola di Scienze Umane, Sociali e del Patrimonio Culturale dell’Università degli Studi di Padova attiverà un nuovo corso di laurea magistrale in Social Sciences and Digital Data.  Il corso, interamente erogato in lingua inglese e in modalità blended, adotta un’impostazione transdisciplinare e fornisce competenze avanzate per l’analisi, l’interpretazione e l’utilizzo dei dati digitali in diversi ambiti sociali ed economici.  L’obiettivo è formare laureate e laureati in grado di operare in contesti professionali eterogenei – quali istruzione, ricerca, innovazione, impresa, sanità e comunicazione – attraverso l’impiego di tecniche avanzate di analisi dei dati (digital methods, machine learning, intelligenza artificiale generativa), la collaborazione con figure specializzate in data science e una solida preparazione rispetto alle implicazioni sociali, etiche e politiche legate ai processi di transizione digitale. 

Il percorso formativo prepara a due principali profili professionali:

  • Digital Innovation Strategist: una figura esperta nella progettazione di strategie digitali, capace di integrare competenze sociali e tecnologiche per accompagnare i processi di trasformazione digitale nelle organizzazioni;
  • Digital Data Strategist: una figura specializzata nella gestione, analisi e controllo della qualità dei dati digitali.

Maggiori informazioni sono disponibili qui:

https://www.unipd.it/offerta-didattica/corso-di-laurea-magistrale/corso-di-laurea-magistrale/scienze-umane-sociali-e-del-patrimonio-culturale?ordinamento=2025&key=SU3050&tipo=LM&scuola=SU

Il bando per l’immatricolazione è disponibile qui:

https://www.unipd.it/ammissioni-scu-social-science-digital-data

Pubblicato il 5° Report TIPS: La tecnoscienza nei media italiani nel 2024


È ora disponibile il quinto report del progetto TIPS (Technoscientific
Issues in Public Sphere), che offre un’analisi approfondita della
copertura delle tematiche tecnoscientifiche nei quotidiani italiani per
l’anno 2024. Si tratta di una preziosa risorsa per comprendere
l’evoluzione del discorso pubblico sulla tecnoscienza nel nostro paese e
le sue implicazioni per la società.
Il report rivela che i contenuti tecnoscientifici mantengono una
presenza costante nei media italiani, soprattutto grazie al tema della
salute che continua a ricevere un’attenzione significativa anche dopo la
fine degli eventi pandemici. É un dato in linea con le tendenze degli
anni precedenti, tuttavia, nonostante il declino della copertura
pandemica, alcune tracce di questo evento epocale persistono nel
dibattito pubblico.  Un’importante novità emersa nel 2024 è
l’accresciuta attenzione verso alcune tecnologie emergenti, con un focus
particolare sull’intelligenza artificiale. Il report evidenzia anche un
maggiore interesse per l’innovazione digitale nelle imprese e la
transizione energetica. Questi temi sono spesso inquadrati in un
contesto geopolitico, intrecciandosi con questioni diplomatiche e,
purtroppo, anche belliche.

Pubblicati i report TIPS #3 e #4


Sono disponibili i due nuovi report del progetto TIPS – Technoscientific Issues in Public Sphere.
A questa pagina è possibile visualizzare o scaricare i report #3 e #4, relativi rispettivamente agli anni 2022 e 2023.
I report offrono una panoramica della copertura sulla tecnoscienza, dei temi correlati e degli scienziati più presenti negli ultimi due anni.
I dati TIPS evidenziano un’uscita dalla crisi pandemica, pur mantenendo alcune continuità.
Il lavoro è stato coordinato da Federico Neresini, con i contributi di Alberto Cammozzo, Emanuele Di Buccio, Paolo Giardullo e Andrea Sciandra.
La nuova veste grafica dei report è frutto della collaborazione con Agnese Pozzobon, che ha permesso di creare un layout più efficace.

AI in the public sphere: between promises and fears


Nell’ambito della prossima edizione del DIGITALmeet, PaSTIS presenterà i principali risultati della ricerca condotta sui principali quotidiani italiani per analizzare come viene affrontata l’intelligenza artificiale nel dibattito pubblico. La ricerca è parte del progetto TIPS, avviato nel 2014 con l’obiettivo di monitorare e analizzare il discorso mediale sulla tecnoscienza in Italia e in altri paesi.


L’incontro – che avrà luogo il 25 ottobre alle 18:30 presso la Sala Rossini del Caffè Pedrocchi a Padova – verrà introdotto e coordinato da Alessio Giacometti (Università di Padova, Dipartimento FISPPA) con interventi di Federico Neresini (Università di Padova, Dipartimento FISPPA) e Nicola Orio (Università di Padova, DIpartimento dBC). Ingresso libero.

 

“Manufacturing Refused Knowledge in the Age of Epistemic Pluralism”, di Federico Neresini, Maria Carmela Agodi, Stefano Crabu e Simone Tosoni


Siamo lieti di annunciare la pubblicazione del libro “Manufacturing Refused Knowledge in the Age of Epistemic Pluralism” curato da Federico Neresini, Maria Carmela Agodi, Stefano Crabu e Simone Tosoni, edito Palgrave Macmillan.

Il volume in open access esplora le pratiche contemporanee che sfidano la scienza, sostenendo che questa materia non può essere semplicemente considerata una nuova manifestazione di “antiscientismo”. Il libro, che comprende 11 capitoli, analizza i processi attraverso i quali le rivendicazioni di conoscenza, rifiutate dalle istituzioni e dalla comunità scientifica, cercano legittimità. Assumendo una posizione analitica agnostica, il lavoro esplora gli attori coinvolti in tali processi, i loro mondi sociali, le loro interazioni con le istituzioni epistemiche e i modi in cui mettono in atto tale conoscenza rifiutata nella loro vita quotidiana. Il volume si basa su un progetto di ricerca triennale condotto attraverso metodi misti, e dimostra come il sapere rifiutato possa essere considerato come una specifica modalità di conoscenza, adottata in risposta alle incertezze della vita quotidiana. In questo modo, il libro offre una comprensione più profonda non solo del modo in cui il sapere rifiutato acquista credibilità, ma anche di come il sapere in generale – compreso quello scientifico – emerga da specifici assemblaggi sociotecnici.

Il libro è disponibile in Open Access sul sito dell’editore al seguente link: https://link.springer.com/book/10.1007/978-981-99-7188-6.