Oggetti da ascoltare. HiFi, iPod e consumo delle tecnologie musicali


Paolo Magaudda.

Ascoltare musica è un’attività culturale strettamente legata all’uso di particolari dispositivi tecnologici come gli impianti hifi, i lettori cd e i riproduttori di musica digitale. Il consumo di tecnologie non si limita a influenzare abitudini e gusti musicali, ma più in generale contribuisce a trasformare le relazioni, le amicizie, le identità e perfino gli ambienti in cui gli ascoltatori vivono. Partendo da racconti in prima persona di esperienze fatte con diversi «oggetti sonori» – dai dischi in vinile ai lettori digitali come l’iPod, dagli amplificatori analogici ai personal computer – il libro mostra come le implicazioni dell’uso di queste tecnologie contribuiscano a trasformare il nostro contesto sociale e relazio-nale quotidiano.

Annuario Scienza e Società 2012


Federico Neresini e Giuseppe Pellegrini (a cura di).

Con l’ottava edizione dell'”Annuario scienza e società”, Observa mette a disposizione, in forma sintetica e accessibile, una raccolta ragionata di dati provenienti dalle più accreditate fonti nazionali e internazionali. La prima parte del volume illustra le più recenti tendenze nel rapporto fra scienza, tecnologia e opinione pubblica in Italia, presentando i nuovi dati dell’Osservatorio Scienza e Società nel capitolo “Gli italiani, la scienza e le sfide tra ambiente ed energia”. Completano la prima parte tre saggi dedicati all’analisi del dibattito pubblico su nucleare ed energie alternative nei media italiani, al coinvolgimento dei cittadini nell’innovazione tecno-scientifica, alla percezione del rischio in relazione a trapianti e donazione di sangue. La seconda parte, raccoglie le informazioni più significative per meglio comprendere lo stato e le trasformazioni della scienza e della tecnologia nella nostra società: risorse umane e investimenti destinati alla ricerca e all’innovazione, brevetti e utilizzo di nuove tecnologie, orientamenti pubblici verso la scienza, una cronologia dei principali eventi che hanno segnato i rapporti tra scienza e società nel corso del 2011, e i volumi pubblicati sul tema durante l’anno.

La scienza sullo schermo. La rappresentazione della tecnoscienza nella televisione italiana


Federico Neresini e Paolo Magaudda (a cura di).

Superquark, Voyager, Elisir, dibattiti sulla prova del Dna e pareri dei più vari esperti nei diversi talk show; informazioni in tempo reale dai Tg su invenzioni e scoperte: scienziati, esperti, prove scientifiche e controversie tecniche sono diventati «ingredienti» sempre più consueti delle trasmissioni televisive, al punto che non è più possibile comprendere le implicazioni sociali della tecnoscienza senza considerare come essa viene rappresentata dalla televisione. Il volume, risultato di più di tre anni di attività del gruppo di ricerca PaSTIS dell’Università di Padova, analizza il modo in cui i vari format televisivi descrivono, utilizzano e rappresentano la scienza e la tecnologia. L’indagine spazia dalla quantità di notizie scientifiche riportate annualmente dai telegiornali al ruolo degli esperti nei dibattiti televisivi; dalle discussioni sulle tecnologie nel caso di incidenti nelle fabbriche all’evocazione della prova del Dna nei talk show; dai contenuti delle trasmissioni di divulgazione scientifica alle rappresentazioni degli scienziati nella pubblicità. Per l’ampiezza dei dati raccolti, la varietà dei temi trattati e gli approcci di analisi utilizzati, il libro offre un’inedita e consistente panoramica sul rapporto tra tecnoscienza e Tv.

Eros, cybersex, neoporn. Nuovi scenari e nuovi usi in rete


Renato Stella.

A vent’anni dalla pubblicazione de L’osceno di massa , il primo saggio in Italia che ha affrontato, non senza polemiche, i consumi popolari di pornografia, l’autore torna a occuparsi del tema degli usi erotici dei media concentrando l’attenzione sugli sviluppi più recenti e inediti del web . Il libro prende spunto dalla crisi quasi definitiva dell’ hard-core   industriale, scaricabile ormai gratuitamente da internet, ma tiene soprattutto conto della straordinaria quantità di video a luci rosse girati da persone comuni che si ritraggono nelle più diverse situazioni sessuali e che costituiscono la vera novità di questi anni. La nascita e il rapido diffondersi della pornografia amatoriale “fatta in casa”, oltre a porre in discussione i presupposti di molta parte dei dibattiti in voga tra gli studiosi alla fine del secolo scorso, rimette in causa un gran numero di circostanze relative alla pericolosità sociale e alla deriva sessista del consumo di materiali erotici. Nel contempo i linguaggi di espressione tipici dell’ hard-core   sono lentamente scivolati verso molti altri contesti comunicativi: il cinema, l’arte, la pubblicità, la tv stessa ne fanno oggi un largo utilizzo. Con ciò la pornografia non è più condannata a rimanere nel proprio ghetto ideologico e mediatico, come accadeva fino a qualche decennio addietro. Nella letteratura internazionale un tale processo è passato sotto il nome di pornografizzazione ( pornographication ) della società, termine col quale si vuole intendere una progressiva e apparentemente inarrestabile contaminazione che consente, ad esempio, alle pornostar di diventare presentatrici televisive e agli adolescenti di registrare e scambiare le loro prodezze amatorie col telefonino. Insieme a tali cambiamenti allora, molte questioni sensibili restano ancora aperte e devono costituire oggetto di riflessione: l’effettiva incidenza della pedopornografia in rete, la relazione che l’ hard-core   mantiene con le molestie e la violenza sulle donne, la precocità e la facilità di contatto in internet da parte dei minori. Un panorama di problematiche di grande interesse a cui il libro risponde attraverso una rigorosa ricostruzione dell’ampia letteratura specialistica internazionale e con una ricerca che coinvolge alcuni dei protagonisti.

Il nano-mondo che verrà. Verso la società nanotecnologica.


Federico Neresini.

Le nanotecnologie, insieme alle biotecnologie, alle neuroscienze e all’informatica, promettono di cambiare non solo il nostro mondo, ma anche noi stessi. Le possibili ricadute, suggestive e vertiginose, hanno a che fare con l’elettronica molecolare e i computer quantistici, le celle solari superefficienti e i biosensori. E non sembra lontano il giorno dei nano-farmaci e del nano-dosaggio, né quello in cui ci saranno iniettati nano-robot capaci di “riparare” le cellule difettose o sostituirle una per una. Eppure l’idea che lo sviluppo tecnoscientifico stia imprimendo un’accelerazione al cambiamento sociale è illusoria: la società non è in ritardo e la tecnoscienza non è in anticipo perché evolvono insieme. Viviamo già – come illustrato nel libro – in una società nanotecnologica, quel che appare un ipotetico futuro diventa il nostro febbrile presente.

Annuario Scienza e Società 2011


Giuseppe Pellegrini (co-editor Massimiano Bucchi).

“Dati come questi non dovrebbero essere pubblicati da riviste specializzate, ma dovrebbero essere oggetto di presentazione sulle prime pagine dei grandi quotidiani” (Tullio De Mauro).

Quali sono i paesi con i docenti universitari più giovani? Dove si trovano le aziende che investono di più in ricerca? Quali fonti di informazione sulla scienza sono ritenute più credibili dagli italiani? E qual è il loro atteggiamento verso le tecnologie digitali? Quali sono i temi e le tendenze dominanti nell’informazione sulla scienza in Italia? Con la settima edizione dell'”Annuario Scienza e Società”, Observa Science in Society mette a disposizione, in forma sintetica e accessibile, una raccolta ragionata di informazioni e dati provenienti dalle più accreditate fonti nazionali e internazionali, utili per comprendere lo stato e le trasformazioni della ricerca e dell’innovazione nella nostra società: risorse umane e investimenti destinati alla ricerca e all’innovazione, brevetti e utilizzo di nuove tecnologie, orientamenti pubblici verso la scienza, una cronologia dei principali eventi che hanno segnato i rapporti tra scienza e società nel corso del 2010, i volumi pubblicati sul tema durante l’anno. L’Annuario si apre con una sezione dedicata alle più recenti tendenze nel rapporto tra scienza, tecnologia e opinione pubblica in Italia: “Gli italiani, la scienza e le tecnologie digitali” con i nuovi dati dell’Osservatorio Scienza Tecnologia e Società; “La scienza nei media italiani”; “Giovani e studi scientifici universitari”; “Le culture del cibo in Italia e in Europa”.